- 12/01/2024
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- Categorie: linee guida, news, Scaffalature
In questo articolo ci concentriamo sulle principali linee guida per la gestione delle scaffalature industriali, con particolare riferimento agli interventi di ampliamento, modifica, riparazione e riuso. Una corretta interpretazione delle regole tecniche è fondamentale per garantire sicurezza, conformità normativa e affidabilità nel tempo delle strutture di stoccaggio.
Ampliamento e modifica delle scaffalature esistenti
Quando si tratta di ampliare o modificare scaffalature già installate, è necessario seguire criteri precisi per assicurare la stabilità e la sicurezza della struttura. In generale, gli interventi possono essere realizzati in due modi:
- Installando nuove scaffalature strutturalmente indipendenti con progetto conforme alle norme tecniche;
- Collegando nuove scaffalature a quelle esistenti solo a seguito di una verifica di idoneità statica e sismica dell’intera struttura modificata.
Gli ampliamenti devono sempre soddisfare pienamente i requisiti delle normative di riferimento e dei controlli previsti per le scaffalature esistenti.
Modifiche funzionali e geometriche
Le modifiche alla geometria o alla capacità di carico delle scaffalature che non richiedono l’aggiunta di nuovi montanti vanno comunque effettuate con cautela. In questi casi è obbligatorio ottenere preventivamente l’autorizzazione del fornitore o di un tecnico qualificato, che verifichi la conformità statica della struttura risultante.
In assenza di criteri antisismici documentati nella progettazione originale, qualsiasi modifica deve garantire un livello di sicurezza almeno pari a quello preesistente.
Riparazione locale e sostituzione di componenti
Gli interventi di riparazione locale o sostituzione di elementi portanti delle scaffalature devono essere realizzati, per quanto possibile, con componenti aventi caratteristiche geometriche e meccaniche equivalenti a quelli originari. Ciò garantisce integrità strutturale e conformità alle specifiche di progetto.
Se le scaffalature sono state progettate con criteri antisismici diversi da quelli attuali o non documentabili, si rende necessaria una valutazione di compatibilità statica/sismica da parte di un tecnicoper garantire sicurezza e affidabilità.
Smontaggio e riuso delle scaffalature metalliche
Lo smontaggio e riuso di scaffalature già utilizzate in un sito e successivamente reinstallate in un altro contesto sono considerati nuova installazione. In questo caso devono essere soddisfatte condizioni stringenti:
- Le scaffalature devono possedere certificazioni di tracciabilità e resistenza dei materiali conformi alle normative vigenti;
- La nuova installazione deve essere conforme alle verifiche statiche e sismiche richieste per le nuove realizzazioni;
- Eventuali danni o deformazioni devono essere riparati conformemente alle norme tecniche prima del rimontaggio.
Messa in opera delle scaffalature
La posa in opera delle scaffalature metalliche deve seguire con rigore le indicazioni delle normative tecniche (ad esempio le NTC vigenti e le specifiche della UNI EN 1090-2). Ogni struttura deve essere sottoposta a collaudo statico da parte di un tecnico validatore qualificato, per accertare la regolare installazione ed idoneità all’uso previsto.
Un’installazione ben eseguita non solo assicura la conformità legislativa, ma contribuisce anche a migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza dell’intero magazzino.